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Parrocchia di San Lorenzo Martire - via Leone XIII, 15 - quartiere di Redona (Bergamo)
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13/12/09 III domenica di AVVENTO

INIZIO E LETTURE

OMELIA


San Francesco
da un'icona della parrocchiale


FRANCESCO
Itinerario di Avvento
2009

 

4

L'unità e la pace ritrovate


Il Cantico

"Altissimo, onnipotente, bon Signore. Tue so le laude, la gloria e l'onore e orane benedizione. A te solo, Altissimo, se confano e nullo orno è digno te mentovare.

Laudato sie, mi Signore, cun tutte le tue creature, spezialmente messer lo frate Sole, lo quale è iorno, e allumini noi per lui...

Laudato si, mi Signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore e sostengo infirmitate e tribolazione...

Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullo orno pò scampare...

Laudate e benedicite mi Signore, e rengraziate e serviteli cum grande umilitate.

L'unità e la pace ritrovate

Il "Canto" è quello di un uomo sofferente e sconfitto. Il suo sogno di pace e di fraternità è fallito. Le crociate sono una sconfessione del Vangelo. I suoi frati hanno contestato il suo ideale di povertà e di fraternità.

Nel buio di S. Damiano S. Francesco scrive una lettera "a tutti gli abitanti del mondo" e a tutte le creature. Un testamento, una "lauda" alla fraternità cosmica e alla fraternità umana.

Il cantico è un atto di ribellione e di protesta: un'utopia: non è una lode di ciò che è; è un'evocazione di ciò che potrebbe essere e che si tratta di far esistere attraverso un'altra pratica sociale di perdono e di pace, di povertà e di fraternità.

Per questo sogno Francesco dà la vita. Questa lotta la conduce nel suo corpo, accettando fraternamente la morte: "sora nostra Morte corporale".